giovedì 15 aprile 2021

LABORATORIO DISABILITA' VISIVA: MALEVICH – DAL FIGURATISMO ALL’ASTRATTISMO E RITORNO: UN PERCORSO ALLA RICERCA DELLA FORMA 

Colleghe e colleghi,

condivido il lavoro per il laboratorio con Barra realizzato da Roberta, Giuseppe, Francesca e Federica.

 

DESTINATARI: Liceo Classico V DM, 18 allievi di cui 1 con disabilità certificata (disabilità sensoriale ai sensi della legge 138/2001: cecità totale)  

OBIETTIVI GENERALI DELL’INTERVENTO

 • Migliorare il livello generale di inclusività della classe attraverso un lavoro di gruppo sulla costruzione di immagini tattili 

• Favorire una maggiore autonomia sociale dell’allievo con disabilità, promuovendo il dialogo con i compagni e imparando a collaborare.  

OBIETTIVI SPECIFICI DISCIPLINARI    

STORIA DELL’ARTE 

Conoscenze  

- Conoscere il percorso artistico di una delle figure chiave dell’arte russa del  ‘900: Kazimir Severinovič Malevič. Apprendere la differenza tra stili e linguaggi: figurativismo-espressionismo, astrattismo e combinazioni di stili.  

 - Per allievo con disabilità: conoscere le opere principali di Malevich attraverso la percezione tattile e aptica 

 Abilità  

- Avere capacità di analisi dell’opera e tradurre gli elementi del linguaggio pittorico (forma, colore, composizione, tecnica, iconografia) nella scelta dei materiali con cui costruire le immagini tattili 

 - Per allievo con disabilità: potenziare capacità di analisi di concetti astratti e saperli tradurre in sensazioni tattili. 

Competenze   

- Costruire elaborati tattili che restituiscano le informazioni principali di n. 4 opere emblematiche del percorso evolutivo del pittore Malevich 

- Mettersi dal punto di vista dell’altro 

- Saper utilizzare diverse strategie di cooperazione 

- Sviluppare un approccio percettivo nuovo e creativo rispetto a materiali e oggetti di uso comune 

- Sviluppare capacità afferenti alla creatività sinestetica 

- Saper interrogare e decodificare un’immagine in una realtà sovraffollata di stimoli visivi 

- Saper usare il linguaggio tattile    

 

 ATTIVITA’ E METODOLOGIA DI LAVORO 

 La classe dovrà realizzare 4 elaborati tattili che riproducano altrettante opere dell’artista Malevich, con lo scopo di restituire il percorso di ricerca dello stesso: dal figuratismo all’astrattismo e recupero del figurativo in un nuovo equilibrio espressivo. Gli studenti lavoreranno in piccoli gruppi secondo un modello di Cooperative Learning.  Vi sarà una divisione dei ruoli; l’allievo con disabilità avrà il ruolo di coordinatore dei lavori. Tutta la classe si occuperà della traduzione di forme e colori in sensazioni tattili, di testare l’efficacia dei materiali da scegliere per il prodotto tattile, della valutazione della coerenza dei materiali rispetto all’evoluzione di stile dell’artista. Per quest’ultimo punto sarà importante cercare di mantenere alcuni elementi costanti nel tempo, per restituire il percorso di ricerca artistica del pittore, determinata da contaminazioni tra nuovo e ritorno al già esplorato: in questo senso, nelle riproduzioni tattili gli studenti useranno gli stessi materiali in alcuni dettagli delle diverse composizioni. 

 Fase I 

L’insegnante spiega la vita, le opere e lo stile di Malevich, collocandolo nel contesto storico-artistico di riferimento. 

Fase II 

L’insegnante, attraverso una lezione dialogata e partecipata, chiede agli studenti come poter restituire il percorso artistico del pittore russo senza affidarsi al senso della vista. Lo studente con disabilità, attraverso un brainstorming attivato dal docente, sarà chiamato ad associare delle sensazioni tattili alle descrizioni visive delle composizioni scelte dai suoi compagni.  

 Fase III 

Attraverso un lavoro cooperativo, tutti gli studenti faranno una ricerca sui materiali da utilizzare per la realizzazione degli elaborati tattili. Le domanda guide saranno: “Che sensazioni mi suscitano questi materiali? Sono coerenti questi materiali con le intenzioni espressive dell’artista?” Determinante in questa fase sarà la conoscenza tattile e della percezione aptica dello studente con disabilità, che condividerà le sue conoscenze e abilità con i compagni. 

 Fase IV 

Gli studenti procederanno alla realizzazione degli elaborati tattili. 

 Fase V 

Gli studenti con l’aiuto dell’insegnante predisporranno l’aula come una stanza di un museo, in cui verranno esposti i loro elaborati tattili.  Attraverso un role playing, lo studente con disabilità, e altri 4 studenti sorteggiati nel ruolo di aiutanti, vestirà i panni di un critico d’arte: con la lettura tattile delle opere realizzate dovrà essere in grado di esporre il percorso artistico di Malevich, le sue intenzioni espressive e le emozioni che le composizioni evocano, passaggio quest’ultimo reso dall’analisi dei materiali usati. 

SCHEDA SULL’AUTORE 

Kazimir Severinovič Malevič (1879 – 1935) è stato un pittore, insegnante e scenografo russo, poi sovietico, di origini polacche. Fu un pioniere dell'astrattismo geometrico e delle avanguardie russe. Studiò in un’Accademia privata a Mosca. Nel 1913 fondò l'avanguardia artistica chiamata suprematismo. Il suo percorso si snoda attraverso l’esplorazione e pratica dei principali stili delle avanguardie europee del ‘900 (impressionismo, espressionismo, cubismo); recuperando la tradizione delle icone russe e non dimenticando il suo forte legame col mondo rurale e contadino approda all’astrattismo geometrico. Nella seconda parte della sua vita ritornerà alla figura, mescolando gli elementi appresi nel suo percorso eterogeneo. 


STILE E PRINCIPALI  CARATTERISTICHE 

 Espressionismo - Colori accesi e irreali - Plasticità delle forme - Lavoro sul significante: in questa fase l’arte è mimetica rispetto al visibile. 

Suprematismo (1 fase) - Astrattismo geometrico - Supremazia della sensibilità pura: al centro della ricerca vi è l’essenza delle cose, l’essenza della pittura - Lavoro sul significato: l’arte sfonda i limiti del visibile. 

Suprematismo (2 fase) - Sviluppo di elementi geometrici nello spazio del quadro - Ricerca del movimento - Utilizzo dei colori puri - Ancora lavoro sul significato. 

Figurativismo minimale - Ritorno al figurativo - Recupero di elementi del cubismo - Forme semplici e colori puri (nella fattispecie, colori primari).  


OPERE DA RIPRODURRE IN ELABORATI TATTILI 

 “Autoritratto”, 1908, Olio, cm 73 x 66 

 


 

 “Quadrato nero”, 1915, Olio, cm 80 x 80 

 


 

 “Suprematist composition”, 1916, Olio, cm 78 x 98 

 


 

 “Testa di donna”, 1930,  Olio, cm 33 x 48 

 


 

 SIGNIFICATO DELL’OPERA E CONTESTO 

Autoritratto:

L’autore esalta, esasperandolo, il lato emotivo della realtà rispetto a quello percepibile oggettivamente, raffigurandosi con drammaticità attraverso la violenza cromatica e la deformazione caricaturale. Mantiene un’attenzione ai volumi delle masse degli elementi rappresentati (volto, corpi e paesaggio).

Quadrato nero:


 

 


 

 

 

 


L’autore approda alla tesi per cui l’arte deve essere esplorata e indagata solo per la sua natura plastica, e deve portare l’artista a cercare la vera natura dell’arte, ossia la sua anima. Partendo dallo studio delle icone russe ortodosse, crea un quadrato nero, che rappresenta l’essenza e la spiritualità in se stessa, oltrepassa il visibile attraverso uno spazio di colore nero che è la somma del tutto. 

Suprematist composition: 

L’autore approfondisce lo spazio sacro del quadro, che mantiene un’energia di forme geometriche dure e spigolose e l’uso di colori piatti e primari. Sono colori freddi e duri, ma non rimandano a sentimenti. Durezza e freddezza sono qualità che il colore può assumere solo se viene continuamente appiattito.  

Testa di donna:

L’autore combina vari elementi raccolti nel suo percorso di ricerca: ritorno alla figura, al mondo contadino, nella composizione che richiama le icone russe, ma con una forma più cubista che realista. I colori sono ancora ancora duri ma lievemente più caldi. La figura è appiattita, priva di volumetria, mentre il volto è assolutamente anonimo. La composizione è costruita su quello che si potrebbe chiamare un vocabolario geometrico. Il risultato è quello di sentirsi di fronte a un manichino. 


GLI ELABORATI TATTILI


Quali significati sono stati restituiti: la resa emotiva e la percezione interiore delle forme volumetriche attraverso il rilievo e la delimitazione delle forme stesse; l’uso del colore espressionista, attraverso una traduzione dello stesso in sensazioni tattili legate alla temperatura e spazialità del colore; l’idea del soggetto rappresentato.  

Quali materiali sono stati scelti per lo scopo: la scelta dei materiali è stata guidata dall’esigenza di restituire un doppio piano di significante e significato. Da un lato, la lettura delle forme attraverso una diversità di materiali: morbidi e sagomati per rappresentare gli elementi del quadro (tessuto per la giacca, tessuto più soffice per capelli e sopracciglia); dall’altro il contenuto, ovvero il senso dell’opera: la carica espressivo-emotiva del pittore resa attraverso l’utilizzo di gomma pane per il volto, materiale che è sia morbido e caldo al tatto, nonché modellabile per rendere il rilievo e le forme caricaturali tipiche della poetica espressionista. Lo spazio compositivo del secondo piano è denso di forme quasi liquide e in movimento, sono corpi (resi con silicone da cuffie per la piscina) che si immergono in un fiume restituito attraverso la plastica di sacchetti per l’immondizia, e in primo piano si impone il mezzo busto del pittore in posizione centrale e stabile. Il sentimento globale di questa opera è data da un’alternanza tra materiali morbidi e caldi, un’opera che colpisce il tatto dello spettatore per i suoi tratti espressionistici. 

Legenda materiali:  - tessuti per vestiti, capelli e sopracciglia; - gomma pane per il volto; - sughero per corpi in primo piano; -silicone per altri corpi dietro; - busta dell’immondizia per l’acqua. 

 


Quali significati sono stati restituiti: supremazia della sensibilità pura; la dimensione spirituale che oltrepassa il visibile; trascendenza dell’oggetività, della forma, del definito, del definibile.  

Quali materiali sono stati scelti per lo scopo: la scelta di un materiale elastico e deformabile come la calza in nylon permette di rappresentare il tentativo di restituire quel senso di indefinibile e inafferrabile tipico della fase dell’astrattismo. Affondare la mano nella calza che rappresenta il quadrato nero intende dare l’illusione di trovarsi alla soglia tra ciò che è e ciò che può essere: si attraversa il piano del quadro per suggerire il passaggio verso un piano spirituale. 

Legenda materiali: calza nera in nylon; polistirolo. 



Quali significati sono stati restituiti: l’essenzialità geometrica della composizione; la ricerca di una sintesi tra l’astrattismo più radicale e la fredda e dura rappresentazione delle forme nella loro oggettività.  

Quali materiali sono stati scelti per lo scopo: da una parte materiali freddi e piatti come pezzi di plastica dura e spigolosi che vogliono riproporre il senso della piattezza volumetrica della seconda fase del suprematismo; dall’altra materiali più flessibili, come la spugna e la calza in nylon che restituiscono sensazioni più indefinite, tipiche della fase dell’astrattismo. La ricerca di sintesi tra la fase artistica precedente e quella successiva, è data inoltre dalla scelta di uno stesso materiale predominante nella composizione precedente: la calza in nylon. Questa scelta permette di rendere chiaro al tatto il percorso dell’artista fatto di continui rimandi a ciò che è già stato sperimentato e che necessita di essere ancora esperito prima di approdare a nuove visioni.  Il sentimento globale di questa composizione è data da un’alternanza tra durezza e plasticità, in un gioco tattile che suscita in primo luogo smarrimento, ma che si ricompone presto in una lettura razionale e spietatamente oggettiva. 

Legenda materiali:  - spugna e calza in nylon per le forme geometriche che rimandano a sensazioni meno definite, più evanescenti; - pezzi di plastica rigidi e freddi che rimandano a sensazioni più “dure”, impattanti, fastidiose. 



Quali significati sono stati restituiti: ritorno alla figura che richiama fortemente le icone russe. Si cerca di abbandonare quell’astrattismo radicale così dominante nel periodo precedente per abbracciare un volto più riconoscibile anche se anonimo e distante, alterato nelle proporzioni, immerso in uno spazio che appare senza profondità.  

Quali materiali sono stati scelti per lo scopo: I materiali sono principalmente freddi e piatti come la plastica liscia e scivolosa in grado di restituire un distaccato anonimato, una sensazione d’ inafferrabilità, maggiormente accentuato dalla figura appiattita e priva di volumetria. Tale scelta del materiale s’inserisce in un percorso di continuità con il periodo precedente, dove era predominante l’assenza di volumetria. Per il contorno della figura abbiamo optato per una spugna ruvida, in contrasto con la plastica liscia del corpo e il volto latteo e levigato restituito dall’uso della carta da forno. I capelli sono irti e definiti, la barba pungente e fortemente in contrasto con il volto.  I colori sono ancora duri ma lievemente più caldi rispetto al periodo precedente, primari.   Il risultato che abbiamo tentato di raggiungere è di sentire la freddezza del volto, l’impassibilità, un manichino privo di anima. 

Legenda materiali:  - plastica fredda e liscia che rimanda a sensazioni dure e fredde per il busto e il naso e la bocca; - spugna ruvida e pungente al tatto a contrasto con il corpo per lo sfondo; - carta da forno, lattea, levigata ma fredda e anonima per il volto; - pezzi di plastica rigida e ispida per capelli e barba ottenuti con setole della scopa e strappi; - cartoncino in rilievo per gli occhi.

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

BIBLIOGRAFIA ELABORATO TEORICO ROBERTA

Care colleghe e cari colleghi,

ecco la bibliografia che ho pensato di consultare per il mio elaborato teorico:

-       Antonietti A., Celentano S. (2018), Training metacognitivo per la disabilità intellettiva. Potenziare la comprensione e l’autoregolazione nei contesti quotidiani, Erikson, Trento

-       Artieri G.B., Gemini L., Pasquali F., Carlo S., Farci M., Pedroni M. (2017), Fenomenologia dei social network. Presenza, relazioni e consumi mediali degli italiani online, Guerini, Milano

-       Biondi M. (a cura di) (2026), DSM V. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, Raffaello Cortina

-       Compagnone M. (2018), Adolescenti & social. Vivere «disincarnati» nel tempo dell’immagine, Booksprint

-       Costa V. (2015), Fenomenologia dell’educazione e della formazione, La Scuola, Brescia

-       Fedeli D. (2020), La gestione dei comportamenti – problema. Dall’analisi all’intervento psicoeducativo, Anicia, Roma

-       Frigotto P. (2017), Pericolo smartphone. Adolescenti tra web, social e app: una guida per genitori e insegnanti, Corsare

-       Hattie J. (2016), Apprendimento visibile, insegnamento efficace. Metodi e strategie di successo dalla ricerca evidence-based, Erikson, Trento

-       Ianes D., Cramerotti S. (2016), Insegnare domani. Sostegno, Erikson, Trento

-       Lancini M. (2019), Il ritiro sociale degli adolescenti. La solitudine di una generazione iperconnessa, Raffaello Cortina, Milano

-       Organizzazione Mondiale della Sanità (2007), ICF – CY. Classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute. Versione per bambini e adolescenti, Erikson, Trento

-       Organizzazione Mondiale della Sanità (2016), ICD – 10. Classificazione Statistica Internazionale delle Malattie e dei Problemi Sanitari Correlati, World Health Organization

-       Vianello R. (2012), Potenziali di sviluppo e di apprendimento nelle disabilità intellettive. Indicazioni per gli interventi educativi e didattici, Erikson, Trento

-       Zambotti F. (2014), Disabilità intellettiva a scuola. Strategie efficaci per gli insegnanti, Erikson, Trento

-       Zambotti F. (2015), Bes a scuola. I 7 punti chiave per una didattica inclusiva, Erikson, Trento


Laboratorio disabilità visiva: atomi e semi tra Filosofia e Fisica

 Ciao colleghe e colleghi,

condivido anche io i dati tecnici e le foto dell'elaborato tattile:


OBIETTIVI: Conoscere la differenza tra il sistema filosofico di Anassagora (semi) e quello di Democrito (atomi) sull’Arché, confrontando quest’ultimo con la teoria moderna sull’atomo.

METODI: Cooperative Learning/Peer Tutoring

VERIFICA: Presentazione dell’elaborato tattile in gruppo, argomentazione individuale della differenza tra le due teorie filosofiche e confronto con la teoria atomistica moderna con il supporto dell’elaborato tattile.

MATERIALI DISTINTI PER SEZIONI DI LAVORO: 

-  
teoria Anassagora: semi misti (zucca, girasole, lino, fagioli, piselli, lenticchie, riso) per la creazione delle forme composte secondo il filosofo da semi diversi per forma, dimensione e qualità + guanto in lattice per il Nous, intelligenza ordinatrice responsabile della creazione e distruzione di tutte le cose + scatola di cartone per supportare il guanto

-
   teoria Democrito: magneti di diversa forma per rappresentare gli atomi, che secondo il filosofo non si distinguono per qualità e si attraggono o si respingono + foglia adagiata sui magneti per rappresentare la natura + fibra che ricorda le creature animali

-   teoria moderna sull’atomo: sfere di legno per rappresentare le particelle che compongono l’atomo + tubicini di plastica trasparenti per realizzare gli anelli attorno a cui ruotano le particelle + filo di nylon trasparente per sospendere il nucleo al centro dell’atomo

materiali comuni: base di cartoncino + forbici + colla + pennelli













mercoledì 14 aprile 2021

Laboratorio Disabilità Visiva: la cartina geografica

Metto online il sunto "tecnico" del documento che abbiamo inviato come prova della Prof. Barra (se invece volete tutto il finto pei chiedete a uno dei partecipanti: Luca, Flavio, Chiara, Antonia).

Per chi un giorno volesse magari replicarlo, metto le misure del cartellone principale 85cm x 120cm. Tutte le regioni sono in formato A4 (qui il link dove trovarle).

"Per il raggiungimento degli obiettivi, si ritiene necessario l’utilizzo di strumenti tiflodidattici. Per questo sarà creata una mappa politica dell’Italia, mediante realizzazione delle singole regioni con diversi materiali: 

- Abbiamo creato un supporto in cartone, nel quale gli Stati esteri confinanti sono realizzati in carta da pane e i confini delle regioni sono in rilievo (colla a caldo).

- Una legenda in braille per esplicitare la corrispondenza tra materiali e regioni è collocata a lato della mappa

- Le regioni sono removibili (fissate con velcro), così da facilitarne l’utilizzo e lo studio in diversi contesti

- I materiali utilizzati sono tutti diversi per consistenza e superficie: panno casa (Marche), cartapesta (Emilia Romagna), tulle (Veneto), carta regalo (Toscana), gianduiotto Novi (Friuli Venezia Giulia), cordoncini di cotone (Puglia),  plastica con microcapsule(Calabria), panno in microfibra liscia (Sicilia), pluriball plastica con bolle (Sardegna),  cotone idrofilo (Basilicata), lana (Umbria), carta vetrata (Campania), spugna (Lazio), fagioli (Molise), pietre (Abruzzo), Carta Stagnola (Val d'Aosta), Imballaggio di cartone ondulato (Piemonte), Lana (Trentino), Pastina Puntette n.23 (Lombardia), Foam (Liguria)."






domenica 11 aprile 2021

Bibliografia provvisoria da consultare Roberto (non da leggere)

 

Comportamenti problema e alleanze psicoeducative : strategie per la disabilità mentale e l'autismo / Dario Ianes e Sofia Cramerotti

Le difficoltà di apprendimento a scuola / Cesare Cornoldi


Il ritardo mentale / Pietro Pfanner, Mara Marcheschi

Gli alunni con disabilità nella scuola italiana : bilancio e proposte / Associazione Treellle, Caritas Italiana e Fondazione Giovanni Agnelli ; [editing Carmen Calovi]


Regolazione affettiva, mentalizzazione e sviluppo del sé / Peter Fonagy ... [et al.]

ICF-CY : *Classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute : versione per bambini e adolescenti / Organizzazione mondiale della sanità 

Diventare grandi : la condizione adulta delle persone con disabilità intellettiva / Carlo Lepri

 Disabilità intellettiva e sessualità (a cura di) Lolli.. Affronta l'incontro declinato come dimensione affettiva, corporea e sessuale nella disabilità intellettiva in chiave fenomenologica 

La disabilità intellettiva e la disabilità psicosociale come situazioni di vulnerabilità

- Disabili e rete sociale (Causin)

- Fenomenologia dell'intersoggettività (v.Costa). Riflessione sull'incontro con l'altro che è necessariamente diverso da noi (NON specifico su disabilità)

- Disabilità relazione e riconoscimento sociale nell’epoca della tecnologia (sono atti degli interventi del congresso tenutosi nel maggio 2018 a Capodistria

venerdì 2 aprile 2021

 Bibliografia provvisoria Elaborato Teorico Flavio


·       Arduino M. (2014), Il bambino che parlava con la luce, Torino, Einaudi.

·       Asperger H. (2004), Bizzarri, isolati e intelligenti. Il primo approccio clinico e pedagogico ai bambini di Hans Asperger, a cura di Nardocci F., Trento, Erikson.

·       Bion W.R. (2013), Esperienze nei gruppi, Roma, Armando.

·       Blandino G., (2008), Quando insegnare non è più un piacere, Milano, Raffaello Cortina.

·       Blandino G., Granieri B. (1995), La disponibilità ad apprendere, Milano, Raffaello Cortina.

·       Blandino G., Granieri B. (2002), Le risorse emotive nella scuola, Milano, Raffaello Cortina.

·       Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, (2006).

·       D’Alonzo L. (2020), La gestione della classe per l’inclusione, Brescia, La Scuola.

·       Dewey J. (2014), Esperienza e educazione, Milano, Raffaello Cortina.

·       Freire P., Macedo D. (2008), Cultura, linguaggio, razza: un dialogo, a cura di D. Zoletto, Udine, Forum Edizioni.

·       Gray C., (2016), Il nuovo libro delle storie sociali Promuovere le competenze relazionali in bambini e giovani adulti con autismo e sindrome di Asperger, Trento, Erikson.

·       Keller R. (2016), I disturbi dello spettro autistico in adolescenza ed età adulta, Trento, Erikson.

·       Marchisio C., Curto N. (2020), I diritti delle persone con disabilità, Roma, Carocci Faber.

·       Marchisio C., Curto N. (2019), Percorsi di vita e disabilità, Roma, Carocci Faber.

·       Milani L. (2018), Competenza pedagogica e progettualità educativa, Brescia, La scuola.

·       Nussbaum M.C. (2010), Non per profitto. Perché le democrazie occidentali hanno bisogno della cultura umanistica, Bologna, Il Mulino.

·       Nussbaum M.C. (2012), Creare capacità, Bologna, Il Mulino.

·       Pavone M. (2020), L’inclusione educativa, Milano, Mondadori.

·       Smith C. (2014), Storie sociali per l'autismo. Sviluppare le competenze interpersonali e le abilità sociali, Trento, Erikson.

Cottini L. (2011), L’autismo a scuola. Quattro parole chiave per l’inclusione, Carocci, Roma. 

 Cottini L. (2017), Didattica speciale e inclusione scolastica, Carocci, Roma. 

(Grazie Elena per le tue dritte)


aggiunte da parte della Damiani
ruolo del docente di sostegno come mediatore (Canevaro)
UDL

bibliografia provvisoria elaborato teorico Elena

 

BIBLIOGRAFIA


AAVV (2013). Autismo a scuola, strategie efficaci per gli insegnanti, Erickson, Trento.

AMERICAN PSICHIATRIC ASSOCIATION (2013), Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, Quinta edizione (DSM-5), trad. it. Raffaello Cortina, Milano, 2014.

ARDUINO G., AVAGNINA N., GONELLA E., PEIRONE S., TERZUOLO C., DANNA E., DESTEFANIS L. (2002), “L’approccio TEACCH: esperienze ambulatoriali, domiciliari e scolastiche con un gruppo di bambini autistici”, in Difficoltà di Apprendimento, vol. 8 n. 1, pp. 85-102.

ARDUINO G. (2008), Guida introduttiva a Dixon J., Facilitare la comunicazione nell'autismo, Erickson, Trento.

CAFIERO J. (2005), Comunicazione aumentativa e alternativa, trad. it. Erickson, Trento.

CARETTO F., DIBATTISTA G., SCALESE B. (2012), Autismo e autonomie personali, Erickson, Trento.

CASTALDO R. (2016), “Intervento sulle abilità sociali nella sindrome di Asperger/ disturbo dello spettro autistico di livello 1 – ASD (DSM-5)” in Keller R. (a cura di), I disturbi dello spettro autistico in adolescenza e in età adulta, Erickson, Trento.

CATTELAN L. (2010), Autismo. Manuale operativo per docenti e genitori, Industrialzone, Schio (VI).

COTTINI L. (2011), L'autismo a scuola. Quattro parole chiave per l'integrazione, Carocci, Roma.

COTTINI L., VIVANTI G. (2013), Autismo: come e cosa fare con bambini e ragazzi a scuola, Erickson, Trento.

CROTTI M.(2019) “Anche gli insegnanti imparano dalle differenze”..........

CURTO N., MARCHISIO C. M. (2020), I diritti delle persone con disabilità. Percorsi di attuazione della convenzione ONU, Carocci, Roma.

GRAY C. (2015), Il nuovo libro delle storie sociali, trad. it. Erickson, Trento, 2016.

GRANDIN T., BARRON S. (2005), Le regole non scritte delle relazioni sociali, trad. it. Uovonero, Crema, 2014.

GRANIERI B. (2012), Storie complicate. La scuola al di là delle riforme, Frilli, Genova.

IANES D., CRAMEROTTI S. (2009), Il Piano educativo individualizzato. Progetto di vita, Erikson, Trento.

IANES D., ZAPPELLA M. (2005), Facciamo il punto su...L'autismo, Erickson, Trento.


L'autismo dalla prima infanzia all'età adulta, Erikson

Autismo e bisogni educativi speciali


MICHELI E., ZACCHINI M. (2001), Verso l'autonomia. La metodologia t.e.a.c.c.h. del lavoro indipendente al servizio degli operatori dell'handicap, Vannini, Gussago (BS).

MONTEVERDI A. (a cura di) (2015), Il Progetto dei 300 giorni. Autismo in adolescenza tra ricerca e sperimentazione, Erickson, Trento.

OMS - ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA' (2002), ICF, Classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute, Erickson, Trento.

PAVONE M. (2014), L'inclusione educativa. Indicazioni pedagogiche per la disabilità, Mondadori, Milano.

SINPIA - Società Italiana di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza (2005), Linee guida per l'autismo, Erickson, Trento.

SMITH C. (2003), Storie sociali per l'autismo, trad. it. Erickson, Trento, 2006.

SOCIETÀ ITALIANA DI PEDAGOGIA SPECIALE (2008), Integrazione scolastica degli alunni con disturbi dello spettro autistico, Erikson, Trento.

VISCONTI P., PERONI M., CICERI F. (2007), Immagini per parlare. Percorsi di comunicazione aumentativa alternativa per persone con disturbi autistici, Vannini, Gussago (BS).

XAIZ C., MICHELI E. (2001),Gioco e interazione sociale nell'autismo. Cento idee per favorire lo sviluppo dell'intersoggettività, Erickson, Trento.


SITOGRAFIA


https://autismnavigator.com/

www.culturautismo.it

http://www.aslcn1.it/assistenza-territoriale/salute-mentale/psicologia/centro-autismo-e-sindrome-di-asperger/piattaforma-pia

https://www.regione.piemonte.it/web/sites/default/files/media/documenti/2019-05/report_smail_2017.pdf

ISS-ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA' (2011), Linea Guida “Il trattamento dei disturbi dello spettro autistico nei bambini e negli adolescenti” in http://angsa.it/book/linea-guida-n-21-il-trattamento-dei-disturbi-dello-spettro-autistico-nei-bambini-e-negli-adolescenti/

ISS-ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA' (2016), Osservatorio nazionale per il monitoraggio dei Disturbi dello Spettro Autistico, in http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_canaleCittadino_62_listaFile_itemName_0_file.pdf

ONU-ORGANIZZAZIONE DELLE NAZIONI UNITE (2006), Convenzione sui diritti delle persone con disabilità, in https://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/disabilita-e-non-autosufficienza/focus-on/Convenzione-ONU/Documents/Convenzione%20ONU.pdf

MIUR-MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA (2009), Linee Guida per l'integrazione scolastica degli alunni con disabilità in http://www.edscuola.it/archivio/norme/circolari/nota_4_agosto_09.pdf



giovedì 1 aprile 2021

Elaborato di Luca Battaglia

Ciao, questo è il mio modello di presentazione. Per il momento l'idea è quella di approfondire con documenti e ausili visivi (immagini e video) le cause della Prima Guerra Mondiale. 


Come aggregatore sto usando Prezi, che sostanzialmente fa zoom avanti e indietro come non ci fosse un domani, si possono aggiungere audio, video, immagini e tutte quelle cosine che rendono l'elaborato "fiscalmente multimediale".

Poi c'è l'annosa questione delle immagini coperte da copyright: se dovessi limitarmi solo a quelle Creative Commons non avrei nulla da mettere...

Insomma ho cominciato ma faccio ancora in tempo a fare con-fusione.



Elaborato TIC di Colombo Flavio

 Inizio io!

Questa è lo scheletro della mia TIC: App per la restituzione grafica del resto in Euro: 

La schermata di acquisizione è seminumerica (soltanto la cifra di ingresso è inseribile) mentre i soldi del pagamento sono bottoni da pigiare che entrano automaticamente nel counter.

Ho inserito per esempio una spesa da 3,5 euro e ho cliccato su banconota da 10 euro (quella con cui ho pagato virtualmente)





Infine con "CALCOLA" non solo mi restituisce il risultato ma me lo restituisce per immagine: 

Con "RIPROVA" si torna alla home page e si resetta tutto


Ovviamente dovrà renderla un minimo accattivante però ad oggi funziona...

Chi vuole aderire al blog mi mandi la mail che vi invito come autori, così potrete pubblicare i vostri post (Tic, relazione teorica, relazione di tirocinio)